mercoledì 31 marzo 2010

Domenica 28, Porto Corsini!

Stesso giorno, ma altra spiaggia...avevamo veramente bisogno di combattere
ed abbiamo approfittato della magnifica giornata a Porto Corsini.
Qualche piccolo problema causato dall'ora legale non ha impedito al sottoscritto e ad Andrea di sfidarci a colpi di gelasan.
Il vento di terra ha fatto la sua parte, ed almeno una decina di layang+ un patang hanno fatto il bagnetto....
Lo scontro è finito sostanziale in parità, senza vincitori nè vinti, ma qualche progresso si è avuto. Incide ancora molto la fortuna, ma la pratica (è la parola d'ordine di Henry Prat, PRACTICA!PRACTICA!) ci regala ogni volta un piccolo step in più, che aiuta a capire come funziona questo
gioco/sport/divertimento.
Nel pomeriggio ci hanno raggiunti Ema da Bologna e Roberto&Roberta&family da Parma. Si è diffuso il verbo e regalato qualche aquilone come sempre...
Il breve report è finito, ci vediamo sabato a Lido di Classe!

domenica 28 marzo 2010

28 marzo 2010


... senza parole :-(

venerdì 26 marzo 2010

Sotto il filo del vento 2° edizione


A VOLTE RITORNANO........
ci raduniamo per la seconda volta a lido di classe (ra) presso il bagno Cayo loco nei giorni di sabato 4 e 5 aprile per la seconda edizione di questa piccola manifestazione organizzata dal forlivola.
vi accoglieremo tutti a braccia aperte .......con un buono sconto pasto per il pranzo per entrambe le giornate .
Per chi volesse fermarsi a dormire quest'anno sono riuscito a trovare solo la possibilità di 4 camere doppie al prezzo di 50€


la mia mail è tornata a funzionare finalmente info@forlivola.com per chi volesse contattarmi il mio num 3293988888

giovedì 25 marzo 2010

Haiti 70 giorni dopo

Nello sfogliare la galleria fotografica del Boston Globe su Haiti 70 giorni dopo, ho trovato questa foto:


mercoledì 24 marzo 2010

Domenica 28 a Porto Corsini

Tre righe per domenica 28 Marzo:
Andrea ed io saremo in spiaggia a Porto Corsini (e finalmente il meteo pare buono)
Tutti invitati, chi c'è c'è, noi si combatte...


martedì 23 marzo 2010

PROPOSTA PASQUALE


HO AVUTO IL PERMESSO DI ESTENDERE L'INVITO A TUTTI I PIRATI CHE VOGLIONO PASSARE UNA PASQUETTA DIVERSA DALLE SOLITE,ADERENDO ALLA SECONDA EDIZIONE DI "ARIA DI PRIMAVERA AQUILONI A BOVOLONE".
GLI AMICI DANIELE E FABIO,ESPERTI AQUILONISTI MI HANNO INVITATO L'ANNO SCORSO E DEVO DIRE CHE COME PRIMA VOLTA HANNO RISCOSSO UN FAVORE DI PUBBLICO E PARTECIPANTI CHE IN ALTRE MANIFESTAZIONI GIA' AFFERMATE DA ANNI NON HO RISCONTRATO.
SAREBBE UN'OCCASIONE PIU' CHE VALIDA PER RINCONTRARCI E CONTRIBUIRE ALLA RIUSCITA DELLA FESTA PROPONENDOCI IN COMBATTIMENTI DIMOSTRATIVI CHE DIFFONDEREBBERO IL VERBO ED ESALTEREBBE LA MANIFESTAZIONE.
POSSO GIA' DIRE FIN DA ADESSO CHE L' OSPITALITA' DI QUESTI AUDACI ORGANIZZATORI SARA' APPREZZATA DAI PARTECIPANTI.
CHIEDO AGLI INTERESSATI DI GARANTIRE LA PROPRIA PRESENZA CONFERMANDO CON UN COMMENTO,IN MODO DA SAPER DIRE LORO QUANTI BUONI PASTO AGGIUNGERE ALLA LORO LISTA.
OVVIAMENTE SONO GRADITE CONSUMAZIONI EXTRA COME DA COPIONE (VEDI PORTO CORSINI ECC).

CON LA PROPOSTA COLGO L'OCCASIONE DI AUGURARVI BUONA PASQUA

lunedì 15 marzo 2010

C'è posto per un'altro paio di carrete?



Finalmente ho finito i due carrete su cui stavo lavorando, uno per me e l'altro per il doc.
Vediamo chi indovina qual'è il mio?
Ho preso il progetto di Gianni, però ho apportato qualche piccola modifica.
Come legno ho usato la betulla e, visto che è particolarmente resistente, lo spessore dei dischi è di soli 5mm ( ne guadagna come peso ), l'impugnatura invece è in noce ( una è smontata perchè è venuta storta e la devo modificare o rifare ).
Ho modificato anche il sistema per montare il manico ed il cuscinetto, appena posso faccio qualche foto e la posto.






giovedì 11 marzo 2010

YO-YO ROCCHETTI IN PLASTICA PER FIGHTERS


per chi fosse interessato sono riuscito a trovare gli yo-yo in plastica per fighters al prezzo di 2.50 euro cadauno, come da foto presa dal post precedente riguardante questo articolo. sono identici, stessa marca e stesso modello. chi fosse interessato me lo faccia sapere

martedì 9 marzo 2010

ModelExpo - Verona


Abbiamo provato, per la prima volta, a partecipare ad una manifestazione che non contemplava il volo dei nostri aqui (ma chi lo ha detto...), ma solo un' "esposizione"degli stessi.
La fiera era dedicata al modellismo e ciò può giustificare il fatto che la gente, la moltissima gente che ha affollato i padiglioni, fosse più interessata alle nevrotiche acrobazie degli elicotteri radiocomandati piuttosto che ai nostri seppur colorati aquiloni.
Pur sentendoci un momento fuori posto, devo dire che
comunque abbiamo raccontato la storia e la magia di questi aquiloni a diverse persone.
Siamo riusciti anche a volare alto nel parcheggio vicino al padiglione!
Un enorme ringraziamento a chi ha contribuito alla realizzazione di questa piccolo ma impegnativo evento (non sto a scriverne l'elenco...).
Un grazie particolare ad Aristide che è rimasto tutti e due i giorni e fino alla fine!
Abbiamo avuto la fortuna, poi, di avere come Hostess una Fernanda in elegante versione "tacchi a spillo".
Grazie a Bruno Pegorini per averci dato questa opportunità di farci conoscere, e a tutta la combriccola di aquilonisti dello stand vicino al nostro che ci ha "supportato".
Alla prossima! All'aria aperta però!

Le mie poche foto Le foto di Roby

lunedì 8 marzo 2010

Nagasaki Hata il mio sogno...


l'ultimo che ho fatto circa... mmmm penso una quaranti di anni fa... eh si... era adirittura in nylon trasparente per farlo volare pure se cadeva qualche goccia con due cerchi pieni, uno rosso e l'altro blù, mancava il bianco ma... andava lo stesso :-D

Allego alcune pagine scansionate dal mio "Sacro" libretto del Sig. Oliviero Isotta Olivieri che si intitola: GLI AQUILONI (Sansoni Enciclopedie Pratiche) relative alla costruzione degli "Hata".
Buon divertimento. A me manca i bamboo, quindi... aspetto qualche buon samaritano :-D
Ciao cari e a presto (Anke oggi non si vola :-( )
Allego link, da qui scaricatevi i files.
http://picasaweb.google.com/MMaurizioCostantino/NagasakiHata?pli=1#

Buon viento! e abbraccio a tutti!

venerdì 5 marzo 2010

Nagasaki Hata, un articolo

Uno sguardo ad oriente...l'articolo originale lo troverete Qui


Japanese Kites: In Pursuit of Nagasaki Blue

2 settembre 2008

Japanese Kites: In Pursuit of Nagasaki Blue

Grassetto blu e rosso! Kitemaking ha una lunga tradizione in Giappone - guardare a queste quelle speciali da combattimento Nagasaki.

Oggi, imparerete qualcosa sulla cultura giapponese degli aquiloni: Rispetto ad altre città giapponesi, Nagasaki, ha un aspetto particolarmente colorato.  La città ha un respiro internazionale, ma in un modo diverso dalla cosmopolita mega-città di Tokyo. Nagasaki è stata l'unica città-porto aperta al commercio estero, durante il Periodo Edo, e questa influenza ha lasciato il segno in molti modi, compreso il senso estetico dei suoi cittadini. 

Intervista di Takafumi Suzuki 
Traduzione a cura di Claire Tanaka  (e Google+franconow)

Carta colorata in attesa di essere trasformata in un aquilone.

Prima di tutto, ci racconti un po'degli aquiloni di Nagasaki?

In primo luogo, gli aquiloni Nagasaki sono aquiloni combattenti. Il movimento è la cosa più importante. Non hanno la coda finale, e hanno pezzi di vetro attaccati alla linea, che naturalmente viene usata per tagliare la linea  del vostro avversario. Ogni anno in aprile, quando i venti soffiano da sud-ovest, c'è un grande torneo di aquiloni combattenti, qui a Nagasaki.

Combattimento di aquiloni! Suona così drammatico! È  lo stile di volo inventato qui a Nagasaki?

Aquiloni Nagasaki hanno la loro origine nella zona di India e Pakistan. Quando le navi della Compagnia olandese delle Indie erano al porto, la gente andava a vederle, e gli olandesi hanno portato i cosiddetti aquiloni combattenti indiani. Sono venuti in Dejima Island sulle imbarcazioni commerciali, come il vento che soffia da sud-ovest. E mentre i commercianti erano impegnati in trattative, i marinai dovevano ammazzare il  tempo prima di salpare nuovamente. Allora, ecco cosa hanno fatto con il loro tempo libero, e da qui nascono gli  aquiloni Nagasaki. Tradizionalmente, gli aquiloni volano  New Years in Giappone, ma a Nagasaki, voliamo quando cambia il vento del nord a sud-ovest.

A far volare gli aquiloni scena del periodo Edo. La gente sui pali del tetto di partecipazione sono chiamati 'yadamon,' e cercano di catturare gli aquiloni in fuga e li trattengono per sé. C'è un finders-keepers regola per aquiloni sciolti. Le due foto in basso mostra il polo yadamon usa per catturare gli aquiloni.

Nonostante tutto questo, i disegni su tutti gli aquiloni sono sorprendentemente semplice.

Stai combattendo con il tuo aquilone ad un centinaio di metri in aria, quindi devi essere in grado di distinguerlo da quello del tuo avversario da una lunga distanza.  Ecco perché i modelli che usiamo sono abbastanza semplici. Fondamentalmente, ci sono tre colori.  Immagino che l'origine dei colori degli aquiloni, sia legato ai colori della bandiera olandese. Dicono che è da lì che provengono questi disegniQuesto è probabilmente il motivo per cui sembrano così non-giapponesi.

Mr. Ogawa, sei sempre stato un kite maker?

No, in realtà ho vissuto in Sugamo, in Tokyo e per un po' ho lavorato nel ramo edilizio. La paga era veramente buona. Ma mio padre, che era una vittima della bomba atomica, fu colpito dal cancro. Poiché non vi era nessun altro in grado di prendere in consegna il negozio, finii per farlo io. Ma in quel periodo, non era possibile vivere della sola vendita di aquiloni. Così così, sono andato da Tokyo a Nagasaki, e il mio stile di vita è passata dal paradiso all'inferno. (ride)

La mano coperta di calli  di un artigiano.

Ma ora, le basta fare aquiloni, giusto?

Sì. Ma ci sono voluti molti anni prima che io fossi in grado di campare solo sugli aquiloni. E 'stato intorno al 1989, quando  finalmente ce l'ho fatta. Fino ad allora, avevo due ferri sul fuoco. Stavo facendo del lavoro di costruzione così come gli aquiloni. E 'stata dura continuare. Mi svegliavo presto e

per andare al cantiere, e la sera tornavo a casa e fare gli aquiloni. Mio padre mi aveva detto: "Non lasciare che gli aquiloni muoiano." Con i suoi desideri in mente, ho lavorato veramente duro. E a poco a poco, abbiamo iniziato a vendere sempre di più. E poi ho deciso di costruire il museo kite Nagasaki, e preso in prestito dei soldi dalla banca per farlo.

Un lavoro di giorno, e poi da solo rilanciare l'azienda kite,  deve essere stato un compito monumentale!

Mi sono limitato a restare serio ed è stato il mio lavoro più difficile. Dalla mattina alla sera, le mie mani erano in moto praticamente tutto il tempo. Non sono mai andato a bere durante alla sera, e non sono mai nemmeno uscito al bar quando ero a Tokyo partecipando a  fiere di prodotti speciali. Ma se hai una mostra in un grande magazzino, si finisce circondato da belle ragazze, comunque. (Ride) Io non volevo rovinarmi,  sarei stato la vergogna di Nagasaki. (Ride) Liquore, signore, e dadi. Se si lascia che questi tre mali vi coinvolgano, il gioco è fatto. Beh, è comunque importante provare almeno una volta, così sapete cosa vi perdete. (Risate)

Colorare la carta è molto più difficile che fare le grafiche. Mr. Ogawa ha imparato l'arte di produrre un costante azzurro solo quattro anni fa.

Hai imparato a fare gli aquiloni da tuo padre?

No. Mio padre era malato, si vede. Lui mi ha detto di continuare a provare finché non avrei capito bene. Lui mi ha detto, "perseverare, rimanere seri. Se lo fai, imparerai. Se lo fai, ti andrà tutto bene. Lui mi guardava tagliare il bambù per il telaio, e so che stava pensando "E' proprio un poveretto, questo." A quel tempo ero un dilettante, quindi è naturale . Quindi no, non posso davvero dire che ho imparato da lui.

Qual è stata la parte più difficile imparando a  fare gli aquiloni?

I colori sono la parte più difficile. Mio padre avrebbe fatto le grafiche da solo, ma ha acquistato la carta colorata da un grande produttore di aquiloni e l'ha utilizzata per fare i suoi aquiloni. Così mi sono trovato completamente da solo, cercando di capire come far rendere i colori. Naturalmente, il grande produttore di aquiloni, non aveva intenzione di dirmi come fare. Così ho dovuto sperimentare, quanta polvere per quanti litri di acqua... La polvere copriva tutto il mio volto. Un giorno mi piacerebbe essere tutto rosso, un altro sarei blu. Di sicuro ho sprecato un sacco di carta costosa e di tintura, ma io in realtà non aveva idea di quello che stavo facendo. (Risate)

Il luminoso, disegni a blocchi su aquiloni Nagasaki si dice che hanno la loro origine nei Paesi Bassi.

I colori brillanti si utilizza ora sono i risultati di tali esperimenti.

Sono stato in grado di produrre costantemente gli stessi colori vivaci solo negli ultimi quattro o cinque anni.  E sono trent'anni da quando ho iniziato. Il rosso è un colorante acido quindi non è così difficile, ma l'azzurro è un alcalino a base di colorante che reagisce con l'aria e provoca una reazione chimica che cambia con  un acido. Io cerco di ottenere un ricco blu profondo, blu Nagasaki. Ma non si tratta solo di aggiungere altro colorante per ottenere un colore più scuro. Ciò che rende in realtà , è una forte reazione chimica. Potrebbe sembrare giusto subito dopo averlo dipinto, ma una volta asciutto, si può vedere come il colore è cambiato. Quando ho visto la prima volta che ero così deluso, il mio volto sbiancato, e la mia faccia era più blu che gli aquiloni. (Risate)

E 'un lavoro delicato! Ma il fatto di aver trascorso trent'anni a ricercare il colore ideale è un vero esempio di dedizione.

Ho anche chiesto a un professore di scienze presso l'Università di Nagasaki di darmi una mano, ma lui mi ha detto, "Il Bluè duro!!" Ma il fatto di non arrendermi, è perché io sono nato kitemaker ed ho il dovere di continuare la tradizione. Sono riuscito a recuperare il ritardo e surclassare il grande produttore, ed ho avuto il mio obiettivo.  Ma in tutto il tempo in cui  sperimentavo, non mi stavo certo facendo un sacco di soldi. (Risate)

Accecante carta blu (sopra) le linee Kite rivestite con pezzi di vetro per tagliare l'avversario kite loose (qui sotto).

Anche ora si continua, e alla fine hai fatto questo vivace Nagasaki blu tutto solo. Che fa davvero un grande uomo nei miei libri.

Di che stai parlando! Io posso essere l'unico produttore di aquiloni, ma io non l'ho fatto da solo. La mia famiglia, i miei vicini, i miei amici, i miei clienti erano tutti lì.Mi hanno ascoltato quando ero ad avere problemi, chi mi diede una mano, chi mi portò a cena. Ho avuto le persone intorno a me, ed è così che sono stato in grado di farlo. Non dimenticherò mai la mia gratitudine per loro. Se non sei grato, non sarai mai in grado di continuare. Questo è il modo in cui è disposto  tutto.

Il Ogawa Tako Dieci fabbrica kite in Kazagashira-machi 11-2, la città di Nagasaki, Nagasaki.

Kite maker Akihiro Ogawa, nato a Nagasaki nel 1949.

martedì 2 marzo 2010

RISTORO A PORTO CORSINI






RISTORO A Porto Corsini c'era di tutto,tranne il vento.


appena arrivato (ore 11) mi sono illuso vedendo svettare in cielo qualche
aquilone in atteggiamento da combattimento e poco lontano uno dei kite di
Antonio,poi col passare del tempo neanche la soddisfazione di provare qualche
nuova "creazione".il vento cala un po alla volta e nell'attesa comincio a fare una
nuova conoscenza con Giovanni Govoni che sembra convinto che quando si
ferma il vento,è perchè poi gira. mi rincuoro e aspetto. intanto si forma un
capannello di fighters intorno a un tavolino e si intuisce chiaramente che è ora di
pranzo. e che pranzo!!!
potevamo sfamare chiunque passasse di li,l'unico tavolino era insufficiente a
contenere i prodotti tipici regionali gastronomici,mancava solo un giudice e le
palette da 1 a 10.san meteo ha fatto il resto. gli occhi sempre fissati sulle
bandiere a cogliere ogni minima alzata di vento.
la voglia di volare mi portava a isolarmi dal gruppo con in mano un aquilone
nella speranza salisse un po alla volta,ma era solo un'illusione.
è difficile raccontare cose che non sono successe,infatti se una persona dovesse
giudicare dalle mie foto vedrebbe solo gente che mangia o che briglia.
il poco tempo che sono riuscito a volare mi son sempre dovuto guardare dai
soliti agguerriti fighters pronti a tagliare qualsiasi cosa voli in cielo.
la gara si è svolta in silenzio tanto che non me ne sono accorto, ma sembra che
già da oggi i giornali locali divulghino la sensazionale notizia che un noto
"dirigente" dei fighterbar certo Franconow abbia vinto il torneo di Porto
Corsini.
a una certa ora spunta all'improvviso a farci visita il noto costruttore e piota
STACK Stefano Bonso,detto Borf e compagna che con la sua giovialità sa sempre
adeguarsi a ogni circostanza e si inserisce tra noi ingrandendo il gruppo.
Antonio Loumiotis sembrava l'unico a non abdicare con i suoi acrobatici, ma poi
ha ceduto in nome di una sua creatura fighter, l'Alpha UL che riusciva a far
volare disinvoltamente,tanto che nella foto di gruppo si vedeva chiaramente che
un po tutti stavamo guardando il suo aquilone.
la luce sarebbe stata ancora buona ma il poco vento che c'era rallentava,
spariva, tornava sempre più debole e il tempo passava inesorabile senza
lasciarci dentro la piena contentezza di aver passato una bella giornata di volo.
arriva l'ora dei saluti e riusciamo a formare l'ultimo raduno di chiacchiere alle
macchine dove da li a poco ognuno di noi avrebbe dovuto combattere con i
propri km da percorrere per rincasare.
la considerazione che mi viene spontanea è che sembra quasi che se di tanto in
tanto non ci incontriamo con le nostre creature,pronte a essere liberate nel
cielo,non siamo contenti. ma la cosa migliore è che ognuno di noi, da, quello che
può e si sente,portando le proprie esperienze e le proprie convinzioni senza
creare all'interno del gruppo discrepanze. anche se non è nel mio stile concludo
con una bella leccata di C. ringraziando di cuore tutti,ma in particolar modo i
tecnici del nostro direttivo (compreso la losanga)che si prodigano nel mantenere
contatti di ogni genere e chi con i loro viaggi ha contribuito a portarci nuove
esperienze e dei nuovi aquiloni da provare.

Foto di Renzo Foto di Roby Foto di Franco Foto di Paola......... DOVE SONO LE FOTO DI PAOLA??????!!!!!

lunedì 1 marzo 2010

Festival de PIPAS em São Paulo - Brasil


In attesa di un post che tarda ad arrivare, pubblico un mail di Caio, un amico Brasiliano, che ci invita a partecipare al festival DOS GIGANTES.
Se qualcuno ne ha la possibilità....


No próximo dia 14 de março vai acontecer um festival de PIPAS em Guarulhos - São Paulo, você está convidado a participar.. mesmo sendo de outro País... gostaria também de perguntar se você pode publicar no Fightersbar nosso banner de divulgação...

Vou anexar dois arquivos e a descrição caso realmente consiga colocar!

Descrição do festival:

O Festival dos Gigantes em Guarulhos, será um evento para reunir e aproximar os apaixonados por Pipas, acontece no dia 14 de março a partir das 10 hrs da manhã!
No dia será premiada a Pipa com maior rabiola, e serão distribuídos brindes!
Já foi confirmada a presença de equipes de várias partes do Brasil!

Local: Rua Aparecida Gomes Fuchida com Av Saulle Pagnoncelli
Quando: dia 14/03 a partir das 10hrs da manhã
ENTRADA GRATUITA


Obrigado e abraços
Caio

Grazie Caio per l'invito!