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sabato 5 dicembre 2009

Progetto Buka aggiornato

Da tanto dovevo farlo...ecco qua, se a qualcuno può interessare, cliccando sull'immagine aprirete la pagina del progetto, completo delle ultime modifiche. A fondo pagina, ho linkato questo post:
ma essendo stato caricato come file jpeg, il link sul progetto non può funzionare
Se qualcosa non è chiaro, sono qui...

martedì 3 novembre 2009

Buka & Sagara

Salve, ecco i piani di costruzione che ho utilizzato per costruire i due "utensili" di cui sotto.

Il piano del Buka/Tahara è quello clessico trovato su japankite, ho aggiunto le misure MINIME consentite per Viareggio 2010 facendo attenzione a non cancellare le misure sottostanti, così potrete ricavare facilmente le debite proporzioni.
Il piano del Tahara invece è l'unico che sono riuscito a trovare in giro per la rete.
L'ho trovato così come vo lo posto, ci ho scritto le misure MINIME da utilizzare e la misura approssimativa (ma ci dovremmo essere mooolto vicini) della stecca inferiore ricavata da un lavoro di rapportatura su una fotocopia in scala molto ingrandita.
Le proporzioni ve le dovete però trovare da soli.

Se volete posso al limite mandarvi le misure che ho ricavato io...

Buona costruzione!!

Ah, ricordate che quest'anno la competizione costruttori riguarderà ESCLUSIVAMENTE i combattenti e che sarà probabilmente privilegiato l'aspetto estetico ;-)








venerdì 24 luglio 2009

buka





Ciao a tutti,
per chi non mi conosce sono Mikele da Taranto .
Dopo aver usato la forza e tonnellate di carta crespa e metricubi di colla di vario genere sono riuscito a fare quel buka blue steccato con le piattine delle tapparelle estive che si vendono in ferramenta.





Stamattina sono andato a mare per provarlo e c'era un filo di vento ma mi ha dato la possibilita' di volarci un po' e devo dire che mi ha dato molta soddisfazione!!!
Per chi volesse farlo le dimensioni sono 40x60 (41.5 per l'orlo) e le briglie sono quelle del tutorial di Franco "Art Attack" , quello arancione e' quello con le dimensioni classiche di Franco ma nn l'ho ancora provato.Per incollare le stecche alla vela (cosa che per me ha avuto una difficolta' incredibile!!!) consiglio di usare la power pritt a stick( da nn confondersi con lo stick normale pero'!!)
Come si vede l'allevamento in batteria e' iniziato!!!
mikele

sabato 20 giugno 2009

Progetto Buka (Tutorial)



Mi è venuta voglia di fare questo piccolo tutorial, per dimostrare che tutti sono in grado di costruire un aquilone, e che soprattutto non ci si deve fissare troppo su misure di piani esistenti.
Ho visto gente dare di matto per un paio di millimetri in più o in meno...
ricordate, SONO SOLO AQUILONI!
I piani che trovate in internet, non fanno parte delle tavole dei 10 Comandamenti,
ma sono stati preparati da persone come voi, che si mettono ad un tavolo con carta, stecche e colla. Per tutti questi motivi, mancheranno VOLUTAMENTE tutte le misure.

Ed ora andiamo ad incominciare...intanto, il materiale:
un foglio A4, stecche di midollino di bambù, colla vinilica, forbici, biro ecc...
Il Buka tradizionale giapponese, per completezza d'informazione, ha un rapporto basexaltezza di 1 a 1,5. Io non sono giapponese, ma ho un foglio A4, che ho "squadrato" in questo modo:
vicino al bordo, ho tracciato la linea su cui incollerò la traversa superiore, poi un'altra linea a metà foglio, su cui andrà incollata la spina, e due linee su cui andranno incollate le stecche diagonali.
Nella foto, vedete la traversa e la spina già incollate.
Qui, incollo il bordo di carta in eccedenza, in modo da coprire la stecca traversa.
una volta incollato il bordo superiore alla traversa, passo ad incollare le stecche diagonali
a questo punto, incollo un paio di rinforzi (ho utilizzato un post-it usato) all'incrocio tra la traversa e la spina
gli stessi rinforzi li applico all'incrocio tra le diagonali e la traversa
ora, un'unica piccola concessione ai maniaci delle misure...devo fare i buchi per la briglia superiore e devono essere equidistanti dalla spina.
ed ecco la briglia superiore...la faccio arrivare più o meno a metà tra l'attacco alla traversa, ed il centro dell'aquilone
poi, con un nodo a bocca di lupo, si fissa il tratto di briglia che andrà a poi fissato alla parte bassa della spina
ecco la bocca di lupo chiusa...va centrata perfettamente sulla spina. Successivamente,
se l'aquilone tenderà a girare troppo a destra, andrà spostata a sinistra...e viceversa.
ora ho fissato la briglia alla parte bassa della spina...decidete voi quale sia il punto migliore (ahahah) la cosa importante è che, una volta fissata, la briglia non deve poter sfiorare gli angoli dell'aquilone, perchè c'è il rischio che si impigli...
ora preparo un'altra piccola asola, che andrà fissata alla briglia con la solita "bocca di lupo"
fatto...qui andrà fissato il vostro filo. La bocca di lupo, essendo mobile, consente di modificare l'angolo di incidenza dell'aquilone al vento. Se troverete che l'aquilone faccia fatica a decollare e a girare, allora dovrete spostarla verso l'alto (aquilone picchiato), diversamente se l'aquilone gira troppo e non mantiene la quota, andrà spostata verso il basso (aquilone cabrato). Mi raccomando, sempre spostamenti minimi, di pochi millimetri...
ora, l'ultimo tocco: un cavetto che andrà fissato agli angoli della traversa superiore. Andrà teso
per incurvare la traversa e consentire a questo rettangolo steccato di diventare un BUKA!
(gli consentirà anche di volare, ma questo è secondario...)
questo è il risultato finito...ora può volare!

Finito il tutorial, spero vi sia servito...se non siete più che esperti, vi sconsiglio di utilizzare (come ho fatto io), un foglio A4 steccato con midollino da 2 mm...l'aquilone risulta troppo rigido, nervosissimo e velocissimo.
Con questo tipo si stecche (e di vela) consiglio dimensioni maggiorate,
oppure stecche e vela più sottili.
Voi provate con quello che avete sottomano, in fondo non è che un rettangolo
con qualche stecca incollata ed un po' di spago.
Ricordate solo che se lo farete troppo rigido, si trasformerà in una specie di trottola incontrollabile, mentre se sarà troppo morbido, volerà come un aquilone statico, non certo come un fighter.
Buon lavoro!

lunedì 27 aprile 2009

Vulandra 2009!

Vulandra, venerdì mattina...
Arrivo sul pratone intorno alle 9,30 e già vedo un patang in volo. All'altro capo del filo, è Andrea di Forlivola che sta salutando il mattino tracciando linee in cielo.
Piazzo la bandiera e mi unisco alla danza. 
Volo alto, altissimo, ma mi distraggo e non trovo più il mio Layang...Insieme ad Andrea osserviamo con un po' di sconcerto il filo che si perde dritto in cielo, ma del mio fighter non c'è traccia. Per non saper nè leggere nè scrivere, comincio a riavvolgere filo, e dopo qualche minuto, eccolo riapparire ad un centinaio di metri di distanza.
Intanto arriva Renzo Maestro Yoda, accompagnato da 8oo Layang, insieme a Renzo B. ormai marchiato come "neofita" a vita.
Sale il Jolly Roger del pirata Barbanera, ed anche Maestro Yoda è pronto per unirsi a noi.
Ed arrivano anche Paolo&Paola, ed un altra bandiera pirata comincia a sventolare.

Con Andrea andiamo a salutare gli organizzatori, e scopro di essere "famoso". Lucia e Sara mi accolgono sghignazzando con un "ma tu sei Franco!!!"
Ancora non ho capito cosa ho fatto, ma non deve essere stato niente di male, perchè mi hanno trattato benissimo, come del resto hanno fatto con tutti gli altri partecipanti.
Abbiamo anche diffuso il Verbo, come no...

Pina per esempio, è stata presa in ostaggio da Maestro Yoda, e sottoposta ad un corso tecnico-pratico sulla brigliatura del Layang. Se era consenziente, non lo so, comunque è stata promossa a pieni voti, con consegna del diploma di combattente, sotto forma di Buka coccinella costruito dalle mie manine sante.
E devo dire che ho avuto la grande soddisfazione di vederla volare spesso, quella coccinella.

Lancio un appello accorato...una volta ero noto come 
"Talebano dell'aquilone", perchè restavo tutto il giorno sul campo a volare,
senza mangiare e senza bere.
Ma soprattutto senza mangiare.
Sono già 90 kg,
la smettete di darmi da mangiare ogni 2 secondi?
grazie...


Sabato
GRANDE GIORNATA!

Basterebbero queste due parole...
C'eravamo tutti o quasi, il gruppo "storico" ed anche alcune new entry. Non abbiamo mai avuto una foto di gruppo così nutrita!



Ecco Francomonza tra Kung-fu Panda Dario e Carlo Anzil...
vorrei attirare la vostra attenzione sui sei (6) carrete che si portava appresso.



ed ecco Roberto, nel pieno del suo passatempo preferito

Mentre Andrea attira il pubblico...

Il pratone ricolmo di persone, il cielo pieno di aquiloni.
Sole (tanto)
Vento (poco)
Vino (tanto)
Tramezzini, Dolcetti, Speck&Pane (tanto di tutto)
Non abbiamo approfittato dell'ospitalità dei Vulandra a pranzo (ci perdoneranno per questo), dando vita ad un happening enogastronomico direttamente sul campo di volo.


Nota negativa per Maestro Yoda..tra il servizio di catering e la diffusione del Verbo, ha potuto volare poco o nulla. La smorfia dipinta sul viso parla da sola.
Anche l'espressione di Fernanda è molto significativa.

Grazie Maestro, noi abbiamo mangiato e volato anche per te!

Domenica

Insomma...
Brutto era brutto, qualche goccia scendeva già dal mattino...fatto sta che eravamo pochini sul campo.
Quindi abbiamo volato con grande soddisfazione, tenendo pure una dimostrazione di combattimento. Questa foto, è stata scattata al termine della contesa.


Poi goccia su goccia...ecco la foto di rito:

Un anno dopo, stesso albero.
Bilancio dei tre giorni?
POSITIVO!
Ringraziamo innanzitutto il gruppo Vulandra per l'organizzazione impeccabile,
e per la formula del festival, che speriamo non cambi mai.
Poter volare tra il pubblico è importante, per chi ha intenzione di farsi conoscere...
Abbiamo diffuso (oltre al Verbo) anche qualcosa come 800 Layang,
conosciuto e ritrovato tanti amici, 
creato i presupposti per fare qualcosa di bello a Cervia,
in ambito Stack Italia, ma questa è un'altra storia...
Il post finisce qui.

Grazie Vulandra,
e arrivederci all'anno prossimo!






domenica 29 marzo 2009

Levantevento 2009




Antefatto:
Giacomo, un paio di mesi fa, un mese fa, quindici giorni fa, la settimana scorsa...ieri l'altro:
- E' SEVERAMENTE PROIBITO L'UTILIZZO DEL FILO ARMATO (MANJHA O GELASAN) AL FESTIVAL LEVANTEVENTO DI VIAREGGIO-
Tommaso, al telefono con maestro Yoda, sabato 28 marzo ore 11 :
- Stiamo combattendo come pazzi, ho già perso 4 Layang in mare!!!-
Ora, pare chiaro che disciplinare questa gente non sia la cosa più semplice del mondo...
Comunque, non stiamo qui per criticare l'anarchia imperante tra i combattenti del FightersBar, ma per raccontare di una fantastica giornata strappata coi denti alle previsioni meteo avverse.
Ce la siamo meritata tutta, un bel vento di terra che ci ha consentito di combattere fino allo sfinimento, ed aquiloni che finivano dispersi in mare...dobbiamo anche registrare un atto di vero e proprio eroismo, con Gabriele protagonista, che si è lanciato tra i flutti per salvare il suo (ora mio) buka verde
                                                 
...ed anche una incredibile sfiga, quando il Rokkaku di Dani è ammarato a 100 metri dalla costa, per poi prendere lentamente il largo.
Lo rivedremo mai?

Abbiamo avuto l'esordio di Fernanda come combattente (complimenti vivissimi) , l'inimmaginabile incontro tra Giacomo ed un filo con attaccato un Layang (prova video)
ed anche Ema finalmente protagonista di un volo da combattente
Devo purtroppo segnalare un fatto increscioso: un avversario, dopo avermi battuto, ha ecceduto nell'esultanza burlandosi di me. I ripetuti richiami alla signorilità e al rispetto tra i contendenti, non sono dunque serviti a nulla? Dopo il mio severo ammonimento a tralasciare certi atteggiamenti infantili, il mio competitor (Ivan, 7anni) è tornato a giocare con le biglie, 

non prima di avermi stretto la mano, complimentandosi per come avevo combattuto.
Prendete esempio, please.


La serata è trascorsa in allegria più o meno alcoolica, ed al nostro nutrito gruppone, si sono aggiunti tanti piloti Stack Italia. Si sono iniziate molte discussioni serie, finite regolarmente tra cazzate, risate, e lanci di aeroplanini di carta. Poi, all'esterno della pizzeria, Paolo&Paola hanno allestito un tavolino con liquori vari, che è stato il vero e proprio colpo di grazia alle discussioni serie.
Domenica, causa pioggia siamo rimasti al bar del Bagno Arizona, ed il Verbo è stato diffuso a piene mani con mostra-mercato di aquiloni ed accessori, e Maestro Yoda ha poi tenuto vari corsi di brigliatura Layang e Patang.
Nella competizione costruttori, ha ricevuto un plauso il Rokkaku "Sognatore di Farfalle" di Andrea, ma essendo l'unico Rokkaku in gara la competizione è stata annullata.


Bon, Levantevento è andata, ora tutti a Lido di Classe!

ps: il nostro nuovo amico Mac, ha appena postato dopo di me, accoglietelo con taaaaanti commenti, please...

Qui le foto di Renzo,
qui le foto di Paolo&Paola
qui le foto di Sandra


venerdì 5 dicembre 2008

Volare nel vialetto di casa



dopo una settimana intensa di costruzione (MUK/buka/Tangler e altri per amici) sono riuscito finalmente a volare un pò...il tempo prometteva male, vento quasi nulla e allora un'oretta a volare nel vialetto per evitare di prendermi l'acqua in scooter!
Ho provato un pò tutto, quello che mi ha dato + soddisfazione è forse il buka in icarex/fibra che anche quando proprio non c'era niente andava su in mezzo alle case (dimensioni 54x36) ma anche il muk con spina in bamboo era molto divertente appena si muoveva qualcosa.
PS FRANCO ho testato anche il tuo MUK usando le mie stecche non era male solo che bianco tra la nebbia non si vedeva!!



 

giovedì 8 maggio 2008

A grande richiesta...



...ecco il progetto del mio buka (cliccate sull'immagine)

Se qualcosa non vi è chiaro, fatemi sapere.

Le misure non sono quelle dei buka tradizionali, come pure l'attacco delle briglie.

Però vola bene.
Qui altri 2 progetti molto più esaustivi:



martedì 15 aprile 2008

Niente gara, ma tante chiacchiere...

Domenica a Rimini, causa vento instabile con salti continui, non si è disputato il Rokkaku Challenge...in compenso ho potuto "testare" le ultime due creazioni, due buka con vela in materiale molto speciale, di cui uno steccato in fibra di vetro, l'altro in carbonio.
Quello in carbonio si è rivelato troppo rigido e di conseguenza assolutamente instabile.
L'altro in fibra di vetro...beh, sono soddisfazioni...vola veramente bene, veloce grintoso e preciso.
Un vero fighter!
In più, il particolare materiale della vela, lo rende veramente unico...
Ho girato qualche minivideo con la mia scassatissima fotocamera, il risultato è assolutamente inferiore all'effetto reale, comunque provo a postarlo lo stesso...
Una sola domanda...secondo voi, di che colore è?
(L'audio è dal vivo...)