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domenica 20 febbraio 2011

PROSSIMA APERTURA NEGOZIO ON LINE

Vi annuncio ufficialmente, che dal 15 marzo apro il primo negozio on line dedicato ai combattenti.
Ci abbiamo lavorato per buona parte dell'inverno, e ora si è in dirittura d'arrivo, con collaborazioni e forniture da diverse parti del mondo, per cui, non sarà più necessario doversi rivolgere all'estero per i vostri acquisti. Saranno graditissimi i vostri suggerimenti, soprattutto su cosa vi aspettate di trovare su un sito di vendita on line di questo tipo. Non sarà una copia di negozi già esistenti, ma si rivolgerà ad una clientela particolare, come quella dei combattenti, si potranno trovare tutti gli articoli per la realizzazione di aquiloni, e moltissimi articoli già pronti, inclusi tutti gli accessori necessari per il volo, la brigliatura ecc.
spero che la cosa vi faccia piacere, il vostro piacere è il nostro premio per l'impegno che ci stiamo mettendo.
Ho già preso contatti anche con diversi artisti in tutto il mondo per la messa in vendita on line delle loro opere d'arte tradizionali. Raramente ho visto in negozi di aquiloni uno spazio riservato a prodotti unici artigianali, artistici, per cui ho pensato di dare spazio anche a quelle persone che costruiscono ottimi aquiloni, ma che rimangono nell'ombra, perchè non interpellati dai negozi più commerciali. Ci saranno inoltre diverse produzioni artigianali come raccoglifilo, valigette porta fighters ecc ecc 
quindi ora si attendono consigli e commenti

venerdì 10 settembre 2010

AKIAT AKIAT AKIAT



oggi ho ricevuto una telefonata, che so che potrà essere piacevole per tutti. erà un ufficio postale che mi diceva che aveva dei pacchi per me. all'inizio, non riuscivo a capire bene, poi mi ha detto che arrivavano dall'indonesia e che aveva bisogno di alcuni miei dati per recapitarmi il tutto. quindi confermo che akiat, bamboo e gelasan sono finalmente in italia. quindi fra qualche giorno saranno in mio possesso e posterò qualche foto. penso sia anche uno stimolo in più per partecipare allo SPRINTKITE DI CERVIA IL 25 E IL 26 SETTEMBRE. se ce la faccio per lo sprintkite ci sarà anche una sorpresa per i fighters presenti, ma non anticipo nulla per scaramanzia.

mercoledì 31 marzo 2010

Domenica 28, Porto Corsini!

Stesso giorno, ma altra spiaggia...avevamo veramente bisogno di combattere
ed abbiamo approfittato della magnifica giornata a Porto Corsini.
Qualche piccolo problema causato dall'ora legale non ha impedito al sottoscritto e ad Andrea di sfidarci a colpi di gelasan.
Il vento di terra ha fatto la sua parte, ed almeno una decina di layang+ un patang hanno fatto il bagnetto....
Lo scontro è finito sostanziale in parità, senza vincitori nè vinti, ma qualche progresso si è avuto. Incide ancora molto la fortuna, ma la pratica (è la parola d'ordine di Henry Prat, PRACTICA!PRACTICA!) ci regala ogni volta un piccolo step in più, che aiuta a capire come funziona questo
gioco/sport/divertimento.
Nel pomeriggio ci hanno raggiunti Ema da Bologna e Roberto&Roberta&family da Parma. Si è diffuso il verbo e regalato qualche aquilone come sempre...
Il breve report è finito, ci vediamo sabato a Lido di Classe!

domenica 29 marzo 2009

Levantevento 2009




Antefatto:
Giacomo, un paio di mesi fa, un mese fa, quindici giorni fa, la settimana scorsa...ieri l'altro:
- E' SEVERAMENTE PROIBITO L'UTILIZZO DEL FILO ARMATO (MANJHA O GELASAN) AL FESTIVAL LEVANTEVENTO DI VIAREGGIO-
Tommaso, al telefono con maestro Yoda, sabato 28 marzo ore 11 :
- Stiamo combattendo come pazzi, ho già perso 4 Layang in mare!!!-
Ora, pare chiaro che disciplinare questa gente non sia la cosa più semplice del mondo...
Comunque, non stiamo qui per criticare l'anarchia imperante tra i combattenti del FightersBar, ma per raccontare di una fantastica giornata strappata coi denti alle previsioni meteo avverse.
Ce la siamo meritata tutta, un bel vento di terra che ci ha consentito di combattere fino allo sfinimento, ed aquiloni che finivano dispersi in mare...dobbiamo anche registrare un atto di vero e proprio eroismo, con Gabriele protagonista, che si è lanciato tra i flutti per salvare il suo (ora mio) buka verde
                                                 
...ed anche una incredibile sfiga, quando il Rokkaku di Dani è ammarato a 100 metri dalla costa, per poi prendere lentamente il largo.
Lo rivedremo mai?

Abbiamo avuto l'esordio di Fernanda come combattente (complimenti vivissimi) , l'inimmaginabile incontro tra Giacomo ed un filo con attaccato un Layang (prova video)
ed anche Ema finalmente protagonista di un volo da combattente
Devo purtroppo segnalare un fatto increscioso: un avversario, dopo avermi battuto, ha ecceduto nell'esultanza burlandosi di me. I ripetuti richiami alla signorilità e al rispetto tra i contendenti, non sono dunque serviti a nulla? Dopo il mio severo ammonimento a tralasciare certi atteggiamenti infantili, il mio competitor (Ivan, 7anni) è tornato a giocare con le biglie, 

non prima di avermi stretto la mano, complimentandosi per come avevo combattuto.
Prendete esempio, please.


La serata è trascorsa in allegria più o meno alcoolica, ed al nostro nutrito gruppone, si sono aggiunti tanti piloti Stack Italia. Si sono iniziate molte discussioni serie, finite regolarmente tra cazzate, risate, e lanci di aeroplanini di carta. Poi, all'esterno della pizzeria, Paolo&Paola hanno allestito un tavolino con liquori vari, che è stato il vero e proprio colpo di grazia alle discussioni serie.
Domenica, causa pioggia siamo rimasti al bar del Bagno Arizona, ed il Verbo è stato diffuso a piene mani con mostra-mercato di aquiloni ed accessori, e Maestro Yoda ha poi tenuto vari corsi di brigliatura Layang e Patang.
Nella competizione costruttori, ha ricevuto un plauso il Rokkaku "Sognatore di Farfalle" di Andrea, ma essendo l'unico Rokkaku in gara la competizione è stata annullata.


Bon, Levantevento è andata, ora tutti a Lido di Classe!

ps: il nostro nuovo amico Mac, ha appena postato dopo di me, accoglietelo con taaaaanti commenti, please...

Qui le foto di Renzo,
qui le foto di Paolo&Paola
qui le foto di Sandra


domenica 22 febbraio 2009

Chi ha vinto?

Chi ha vinto?
E' stata la prima volta che ci siamo confrontati con i punti, tentando di disciplinare la nostra indole casinara, ma non ci siamo riusciti mica tanto...
Comunque, a piccoli passi, un po' alla volta stiamo crescendo ed un po' alla volta cominciamo a capirci qualcosa.
Gran bella giornata, il vento è arrivato verso le 11 e non ci ha più abbandonato fino a sera.
Siamo stati testimoni di un avvenimento più unico che raro, Ema "volante" ai comandi di un rev. Peccato che Maestro Yoda non abbia potuto vederlo, la sua assenza si è sentita pesantemente, nonostante il  "succedaneo cartaceo" che ha un po' mitigato la nostra tristezza. Nella foto di gruppo, al centro c'è uno spazio vuoto, che abbiamo lasciato per lui.
Abbiamo avuto l'esordio di Roberto "italian Katana" che si è presentato in spiaggia armato di manjha indiano proveniente direttamente da Ahmedabad, che ha poi accantonato in favore del nostro Gelasan, risultato nettamente migliore. Abbiamo imparato la tecnica segreta del Panda (copyright by Dario), cioè rimanere fermi con
l'aquilone in alto, aspettando che l'avversario con un attacco maldestro si tagli da solo sul nostro filo. Purtroppo devo ammettere che spesso ha funzionato, il che significa che i nostri attacchi non erano proprio perfetti...
Abbiamo combattuto tutti, tranne Andrea che con problemi di briglie è rimasto parecchio tempo fuori gioco.
Risolti i problemi, è entrato trionfalmente in campo tranciando i cavi della vela di un buggy che in quel momento passava di lì.
Ora provo a fare un discorso serio...si sta in amicizia, si cazzeggia e ci si sfotte, e tra di noi va benissimo...ricordiamoci però che in caso di gare vere (Dieppe 2010), dobbiamo migliorare anche sul lato comportamentale, tipo non sfottere l'avversario appena tagliato, e non accampare scuse subito dopo essere stati tagliati...in gara complimenti reciproci e stretta di mano sono d'obbligo.
Ho visto un combattimento dove un fighter ha attaccato dall'alto verso il basso, perdendo il controllo e schiantandosi a terra. E l'avversario, che con il suo filo era sotto, ha attaccato in alto, tagliando il filo dell'aquilone a terra. Questo è stato un gesto inutile e profondamente antisportivo, del quale mi assumo con orgoglio la paternità, e che mi ha dato grande soddisfazione, ma che non rifarò mai e poi mai in caso di gara "vera".
Tornando ai punteggi...chi ha vinto?
Non lo so, in effetti non segnavamo proprio tutto...ho avuto l'impressione di di avere riportato più sconfitte che vittorie...ma penso che il vincitore di giornata sia sicuramente Andrea...una vela da trazione tagliata vale 10000 Layang!

link per le foto della giornata



martedì 22 luglio 2008

Tiiirare-laaaasciare...

nella foto, da sinistra: Renzo, Franco(now), Tommaso e Marcel

Marcel Latumaelissa si è offerto gentilmente di incontrarci a Pistoia, per passare con noi una giornata dedicata ai Layang-Layang, ed alle tecniche di combattimento.
Subito ci siamo scontrati con un grande equivoco...abituati a voli solitari e meditativi, abbiamo sempre dato grande importanza al tipo di volo dell'aquilone, più o meno veloce, trascurando il fatto che

per COMBATTERE, è il nostro filo che deve scorrere più velocemente di quello dell' avversario, per poterlo tagliare...ed è al filo che deve essere rivolta la nostra attenzione

detto questo, in breve sintesi le tecniche di attacco sono essenzialmente due:

tagliare il filo avversario tirando il proprio filo,

e tagliare il filo avversario rilasciando il proprio filo.

La seconda tecnica è la più semplice e adatta ai neofiti ed agli anziani, in quanto per padroneggiare bene la prima, occorre una velocità di esecuzione che si può acquisire solo con il tempo...pare anche che i fighters facciano un punto d'onore di combattere tirando...personalmente, avendo visto Marcel in azione (che tra l'altro garantisce di non essere tra i più veloci),


penso che se incontrerò avversari del suo stampo, mi rifugerò nella tecnica degli anziani e dei neofiti, che più mi si addice.

Notevole importanza ha
l'angolo di incidenza tra i fili, che determina chi taglia e chi verrà tagliato.
E' un argomento che merita un post dedicato, e verrà trattato più avanti.

Il filo che viene utilizzato in Olanda per combattere, si chiama Gelasan, un tipo di manjha di fabbricazione indonesiana, molto sottile e molto tagliente.
Al Layang vanno fissati circa 50-60 metri di Gelasan, ed all'altro capo, viene aggiunto del filo di nylon di ottima qualità, anche questo di fabbricazione indonesiana. Si combatte quindi con il nylon tra le mani, riducendo i rischi di ferite, e soprattutto viene eliminato il rischio di nodi quando si ha molto filo a terra, in quanto il nylon non si annoda.
Nella foto vediamo Marcel che prepara il filo per il combattimento, la parte viola è nylon, e quella verde è Gelasan


Abbiamo anche testato a fondo i Layang-Layang, e qui devo porre un supplemento di informazione al post precedente (schede tecniche Layang-Layang), dove affermavo che questo aquilone non deve essere troppo strattonato per non rallentarne il volo...il che non è del tutto sbagliato, tranne per il fatto che, come dicevo prima,
non è importante la velocità dell'aquilone, ma quella del nostro filo!

Abbiamo apprezzato una volta di più l'eccezionale versatilità di questo aquilone, dal controllo totale al range di vento praticamente illimitato...ed imparato qualche trucco, come mettere una goccia di Loctite all' incrocio tra la spina e la traversa, per rendere l'aquilone più rigido.

Per finire, i ringraziamenti...

a Marcel, che si è fatto 4 ore di auto solo per incontrarci,
a Giacomo, che ci ha trovato una location perfetta,
a Renzo, eroe di giornata (700 km di treno+ 200 di auto)
a Tommaso, che ha fatto da chauffeur e da interprete,
e poi qualcosa avrò fatto pure io, ma non me lo ricordo.
Ah si, ho scritto il post...