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lunedì 7 maggio 2012

Combattente Tibetano


Per chi non l'avesse ancora ... incontrato nella navigazione nel web!
Il combattente Tibetano.
A quale altro combattente assomiglia?
Io dico al...?
Domanda rivolta a tutti... meno ad uno...
Un abbraccio (e una grande voglia di tagliare!! in tutti i sensi ahh ahh ahh) - Renzo

giovedì 9 giugno 2011

12 GIUGNO DOMENICA DELL'AQUILONE BAGNO 57 PINARELLA DI CERVIA

domenica prossima 12 giugno 2011 presso il bagno 57 a Pinarella di
Cervia, si svolge la prima domenica dell'aquilone. Dedicata a tutti gli
appassionati, dai più grandi ai più piccini. in questa occasione e
nelle prossime, ci sarà inoltre l'opportunità di poter ricevere
nozioni di costruzione e brigliatura rivolta soprattutto agli aquiloni
combattenti. chiunque voglia partecipare può contattarmi personalmente
via mail : click22@libero.it o al cellulare 338/5802466.
se pensate di intervenire e ci fate sapere a cosa siete interessati in
particolare, saremo ben lieti di consigliarvi e di insegnarvi ciò che
sappiamo. anche in caso di maltempo, c'è la possibilità di brigliare e
costruire, all'interno della sede del Cervia Volante, situata in via val
d'ossola 8 a Pinarella di Cervia.

Andykites
www.andykites.com

mercoledì 13 ottobre 2010

progetto combattente proposta italiana


per il momento pubblico il progetto, perchè i combattenti che abbiamo fatto, erano prototipi fatti con materiali scadenti, quindi pubblicherò foto appena ne realizzeremo uno decente come carta e bamboo. lo abbiamo fatto io e roberto guidori, mettendo insieme esperienze e convinzioni acquisite volando e facendo esperienza. volevamo ottenere un combattente veloce in linee rette e in rotazione, facile da manovrare e realizzato con bamboo e carta. questo era il presupposto di partenza. ma ciò non toglie che si possano utilizzare anche materiali più tecnologici e più resistenti. sicuramente cambiando i materiali, potranno cambiare leggermente le caratteristiche di volo, ma non credo che si snatureranno le caratteristiche di questo combattente. dopo le prime prove con venti di diverse intensità, possiamo affermare che siamo riusciti nell'intento. questo combattente, gira molto stretto e veloce, si manovra bene e gli si fa fare quello che si vuole, non necessita di eccessive correzioni se si sta attenti nel costruirlo. ma cosa importante, è anche semplice da realizzare, in quanto abbiamo eliminato il filo nel perimetro dell'aquilone. filo che io ho sempre pensato come abbastanza inutile e la dimostrazione ne è la buona riuscita in volo di questo aquilone. spero che vi dia soddisfazioni di volo questo combattente. per il prossimo incontro, cercherò di farne alcuni da farvi provare, in modo da raccogliere poi le vostre impressioni. nel frattempo chi ha voglia può anticipare la cosa costruendone uno e provandolo. spero che le misure siano leggibili

giovedì 27 maggio 2010

Il mondo dei fighter



come al solito i fighteristi sanno sorprenderti...vedi su facebook il video di un fighter stupendo, contatti il costruttore per chiedergli se c'è un piano e lui ti chiede l'indirizzo dicendoti che da israele ti farà e manderà il modello in cartoncino con tutte le misure...già mi sembrava una grandissima disponibilità...poi ti arriva una scatola, trovi dentro oltre alla dima, del materiale da costruzione per la vela (orcon, qui introvabile) ed anche un fighter nuovo di pacca, autografato!posto le foto, pur sapendo che chi ha visto il video creperà di invidia!!!

mercoledì 26 maggio 2010

A nome di Antonio Loumiotis by Roby




ciao a tutti
come avrete avuto modo di veder volare altre volte questa
mia creazione, posto alcune fasi della costruzione
dell'ALPHA che Roby mi aveva ordinato tempo fa.essendo
un fighter ho pensato di postare qui sul blog dove
certamente si colloca a DOP da voi intenditori.
se standard = ripetibilità questo fighter lo è a tutti gli
effetti,dal momento che ogni sua fase è ripetibile
producendo sempre lo stesso kite,cosa che non può
accadere usando il bamboo (per tipo di fibra,
spessore,rigidità,flessibilità).ovviamente si discosta dalla
classica interpretazione culturale asiatica,ma immagazzina
con i suoi materiali tecnologici,la parte occidentale che ci
appartiene.quando sono stato in India a Uttarayan il mio
ALPHA è stato apprezzato da tutti quelli che lo hanno visto
volare e per l'occasione l'ho messo in mano di un
ragazzino che l'ha tenuto in cielo per tutto il
giorno.purtroppo non ho foto di quel momento ma posso
garantire il divertimento del ragazzo.
adesso passo a spiegare e illustrare tutti i passaggi che
servono a preparare questo tecnologico fighter. Alpha UL.
con la dima che mi sono fatto,taglio la vela di icarex
utilizzando un saldatore elettrico (foto 1, 2, 3) poi taglio
tutti i pezzi di rinforzo in dacron,icarex o spinnaker che mi
serviranno successivamente (foto 4, 5). poi marco intorno la
vela i punti che determinano il bordo alare, il bordo di
uscita e i punti dove cadranno le 2 stecche corte di
carbonio verso la coda che aiutano a irrigidire l'aquilone e
a dargli maggior stabilità.l'Alpha ha 3 diverse distanze che
devo marcare (foto 6).poi fisso con dello scotch il disegno
prescelto sotto la vela e passo il disegno a matita per evitare
di sbordare poi col pennarello (foto 7,8) comincio a
riempire il disegno con un pennarello indelebile (foto 9,10,11)
.ATTENZIONE!!! se sbagli non si cancella più.
taglio il biadesivo a metà (foto 12).taglio ancora a metà
le due parti di biadesivo ottenendo così quattro strisce da
circa 1,5mm che vado a posizionare a bordo vela (foto 13,14)
altra fase molto importante sono i tagli di 3mm che
vado a fare nella parte curva della vela,serviranno poi a
poter piegare bene il tessuto di icarex o spi (foto15).vado
poi a incollare sul bordo alare l'icarex viola di rinforzo
(foto 16,17) e la vela è pronta per essere cucita.una volta
cucita la vela,metto i rinforzi alla spina e ai bordi di uscita
e le tasche per le piccole stecche in carbonio (foto19).
inserisco la traversa e vado a tracciare il punto per
cucire il rinforzo della briglia superiore (foto 20).taglio i
puntali di gomma che metto alla fine delle stecche in
carbonio per evitare che con l'usura si fori la tela e tra i
due punti di briglia in modo che non si sposti durante il
volo (foto 21).taglio la spina di carbonio che per l'ALPHA UL
è 2mm tube e traversa da 1,5mm (foto 22).qui ho messo
traversa alta e spina e la steccatura è quasi pronta.come
potete notare,la spina divide la vela in due parti formando
un piccolo diedro (foto 23,24).metto i "buttens" ai punti che
avevo segnato precedentemente,in questo caso sono carbon
da 0,5mm (foto 25,26,27).la briglia che uso per questo
aquilone è a 4 punti,materiale laser pro gold da 45kg e 68kg.
la caratteristica che contraddistingue questa briglia è
che la perte di briglia inferiore si può spostare da sola
quando l'angolo del kite,cambia.la briglia superiore è
regolabile (destra sinistra) e la parte centrale è regolabile
per l'angolo d'attacco (foto 29). l'aquilone è pronto per
volare (foto 30).

martedì 20 aprile 2010

Banzai! a Riminivola

Domenica è stato varato nel cielo di Rimini, il Rokkaku "Banzai!" cucito da Dani,
che non ringrazierò mai abbastanza per avere creato il mio aquilone più bello. Nato per il combattimento, si è dimostrato poco mobile, probabilmente anche a causa della spina un po' troppo morbida. Devo comunque testarlo ancora a fondo, per trovare le regolazioni più opportune. Caratteristiche di volo a parte, mi pare sia veramente bello, che ne dite?









Ed ora il progetto...il "Banzai!" differisce nella steccatura, traverse 6 structil
e spina in fibra di vetro da 8, che sostituirò con una in carbonio.
Qui il link al sito da cui è stato scaricato il progetto


Questo è tutto, ma quanto è bravo Dani?
(lasciate ogni speranza...Dani non costruisce più conto terzi)

sabato 5 dicembre 2009

Progetto Buka aggiornato

Da tanto dovevo farlo...ecco qua, se a qualcuno può interessare, cliccando sull'immagine aprirete la pagina del progetto, completo delle ultime modifiche. A fondo pagina, ho linkato questo post:
ma essendo stato caricato come file jpeg, il link sul progetto non può funzionare
Se qualcosa non è chiaro, sono qui...

martedì 3 novembre 2009

Buka & Sagara

Salve, ecco i piani di costruzione che ho utilizzato per costruire i due "utensili" di cui sotto.

Il piano del Buka/Tahara è quello clessico trovato su japankite, ho aggiunto le misure MINIME consentite per Viareggio 2010 facendo attenzione a non cancellare le misure sottostanti, così potrete ricavare facilmente le debite proporzioni.
Il piano del Tahara invece è l'unico che sono riuscito a trovare in giro per la rete.
L'ho trovato così come vo lo posto, ci ho scritto le misure MINIME da utilizzare e la misura approssimativa (ma ci dovremmo essere mooolto vicini) della stecca inferiore ricavata da un lavoro di rapportatura su una fotocopia in scala molto ingrandita.
Le proporzioni ve le dovete però trovare da soli.

Se volete posso al limite mandarvi le misure che ho ricavato io...

Buona costruzione!!

Ah, ricordate che quest'anno la competizione costruttori riguarderà ESCLUSIVAMENTE i combattenti e che sarà probabilmente privilegiato l'aspetto estetico ;-)








giovedì 29 ottobre 2009

Wau KIKIK

in principio fu... Maestro Yoda.
non è la solita "bischerata", ma una realtà storica.

Quando ho effettuato le prime ricerche sugli aquiloni conbattenti tradizionali una delle pagine trovate fu questa splendida galleria curata dal Nostro.
Con lo sguardo ancora "semplice" di chi si avvicina per la prima volta ad un mondo nuovo mi sono "invaghito" di qualche aquilone solo per la sua forma.
Uno di questi è diventato un "oggetto del desiderio" anche per la difficoltà nel trovarlo dai nostri canali di approvigionamento abituali.
Tutto è stato risolto grazie a Ludovic Petit e alle vacanza di Paola [santa donna] & Paolo che sono riusciti a portarne a casa un primo esemplare.

Questo aquilone è originario del Borneo: assume nomi differenti in base alla forma e al colore, ma viene comunemente chiamato Kikik [wau=aquilone].

I disegni rispettano valori simbolici così come anche i colori hanno significati nel rispetto del folclore.


Si tratta quindi di un aquilone tradizionale fatto utilizzando bambu [in particolare "buluh"], carta e colla. Alcuni artigiani preferiscono tuttora alla colla industriale la colla di riso cotta nel "sagou" che dalle miei ricerche dovrebbe trattarsi della fecola estratta dal midollo delle palme presenti sia in Borneo che in Indonesia.
Il combattimento si svolge utilizzando il filo tagliente ottenuto miscelando vetro e farina di tapioca cotta per una sola piccola parte del cavo e con invece 70-80 metri di cotone.
Allego anche una riproduzione delle misure per favorire i costruttori nostrani:



La riproduzione, merito di Ludovic, riporta anche le caratteristiche di briglia... personalmente ritenevo che si potesse brigliare stile il layang con il punto a coda variabile a intensità del vento e con un angolo differente: mi riprometto appena la schiena mi darà tregua di fare le dovute prove e riportare le varie impressioni.
--------------
Ringraziamenti:
a Ludovic Petit per l'autorizzazione ad usare immagini e testi del suo preziosissimo libro
"Cerfs-Volants Traditionnels De Combat A Travers Le Monde"
a Abu Ismail in FacciaLibro per le informazioni ricevute
a Free-OCR.com per il riconoscimento testi
a Google per la traduzione
a MY di esistere
...e per la sua pazienza .

martedì 27 ottobre 2009

Video costruzione Pipa brasiliana

Sarà perchè qua dalle nostre parti è arrivato il primo freddo, ma succede sempre più spesso di trovare sul FightersBar articoli dal sapore brasiliano...mettetevi comodi, perchè questo video è molto lungo e dettagliato. Hilson, Il Maestro che sta costruendo, parla spagnolo ma le immagini sono molto chiare. Qui di seguito il link che vi porterà al post di Foro Cometas in cui ho trovato il video. Ci sono riportate le istruzioni passo passo per la costruzione...sempre in spagnolo, però.

domenica 25 ottobre 2009

Bruce Lambert - Fighter Kite Central




Tra i primi siti che FrancoNow e il "vecchio"MY mi hanno passato c'è stato Fighter Kite Central.
Uno degli ultimi messaggi in chat box è stato proprio di Franco che ha linkato un post dal forum di questo sito che è stato creato per "diffondere il verbo" da Bruce Lambert.
Io credo che molti di noi lo conoscano, ma allo stesso tempo un post per chi si accosta al nostro blog credo che sia ottima opportunità per esplorare.
Penso a Maurizio e "i nuovi costruttori" stile Roberto possano apprezzare tutti i suggerimenti che sono presenti sia nel sito sia nel canale YouTube che Bruce cura.
Nel sito, oltre tante immagini e piani di costruzioni, è presente un forum che è già frequentato da alcuni di noi e che è ottima occasione per confrontarsi con realtà diverse dal nostro Bar.

Riporto l'invito di Bruce:

Hi Tommaso,
many thanks for asking about my youtube videos....
if you want to link to the videos from your blog, i would be honored to have you do that!
and....on my website i have a fighter kite only forum.
I invite you and your fighter kiting friends to join the fighter kite forum, it is free, just register. there are about 260 fighter kite enthusiasts who are members of the forum from all parts of the world, including italy! many of the forum members who do not speak english, use on line translators and it seems to allow all members to communicate and share ideas and successes with fighter kites and to be able to learn from each other.

cheers,
Bruce

sabato 10 ottobre 2009

CAFIFA

Ecco un 'altro combattente da tenere nella propria "valigia".


Grazie a Henry, quest'anno allo sprintkite di Cervia ho avuto il piacere di provare anche questo aquilone...divertentissimo!




Come sempre quando provo qualcosa che mi entusiasma, devo riprodurlo subito (inutile rischiare di romperlo senza averne fatto una copia ah ah ...)



punto n° 1





Ci si "arma" di gran pazienza (oppure lo si fa in unico colore molto più veloce) si comincia a progettare il disegno della vela.

Io ho usato la semplice carta velina , colla , taglierino, e riga da disegno.






Punto n° 2

Incollaggio dei vari ferzi componenti la vela del nostro aquilone.


Conviene sempre abbondare con le misure, meglio avere un pezzo in più da tagliare che non il contrario .









Punto numero 3



Fatta la vela, si passa alla struttura in bamboo o altro materiale (carbonio ,fibra vetro)

Io uso sempre bamboo per comodità , ne ho preparato in abbondanza devo solo tagliare i pezzi a misura e rastremare leggermente le traverse ...

(questo non deve essere necessariamente il punto n°3 anzi si può fare prima la struttura e poi fare la vela in modo da avere già un'idea della dimensione esatta)












Punto n°4

Incollaggio della vela .





Questo aquilone oltre ad essere molto bello da vedere e far volare ,è molto semplice anche da costruire.





















... ALTRA CAFIFA .

Per non restare con le mani in mano in condizioni di vento sostenute bisogna per forza avere una cafifa più pesante!
















Le dimensioni non sono vincolanti , come dice Henry un po più grande di quella vista o descritta fino ad ora , va molto meglio diventa un' aquilone che si "sente" fra le mani (un piccolo trattore).


avendo l'originale di Henry ,le misure della CAFIFA confermo sono esattamente quelle riportate da Roberto ...(grande aquilonista)
La briglia è a tre rami tipo Buka (vedi disegno Roberto)







...ed ecco qua la mia CAFIFA a dimensione di valigia!


Spero di aver stimolato l'interesse di qualcuno alla costruzione di questo aquilone .
Aspetto vostre osservazioni e pareri riguardo questo combattente.



Buon volo a tutti.












mercoledì 7 ottobre 2009

Progetto CAFIFA


questo è il progetto con misure originali del CAFIFA che Henry Prat ha gentilmente regalato a Franco "monza". le briglie che ho disegnato non sono chiare neanche a me,ma le ho riprese di sana pianta come le aveva disegnate lui allo SPRINT KITES per cui ogni chiarimento in merito fa riferimento a Franco che sicuramente provvederà a delucidare con misure e suggerimenti.il disegno è al 25% e fa parte degli oggetti" sconosciuti" ai più (compreso me ovviamente).per i materiali di costruzione è tutto in bambù.dice Henry che se lo si costruisce più grande vola meglio, poi consiglia che il bordo d'attacco (la stecca da 39cm per intendersi) sia flessibile e molto simmetrica e che i bordi siano abbastanza fini.Henry ha elaborato un CAFIFA pieghevole che presenterà alla prossima occasione, nel frattempo chi ha voglia potrà costruirne uno da disegno.ultima cosa,dice che la briglia ha la stessa base di una PIPA e poi la si regola in funzione della reazione in volo.porto un saluto da parte di Henry che ci ricorda e ha sempre ottimi consigli da dare (el profe).

venerdì 24 luglio 2009

buka





Ciao a tutti,
per chi non mi conosce sono Mikele da Taranto .
Dopo aver usato la forza e tonnellate di carta crespa e metricubi di colla di vario genere sono riuscito a fare quel buka blue steccato con le piattine delle tapparelle estive che si vendono in ferramenta.





Stamattina sono andato a mare per provarlo e c'era un filo di vento ma mi ha dato la possibilita' di volarci un po' e devo dire che mi ha dato molta soddisfazione!!!
Per chi volesse farlo le dimensioni sono 40x60 (41.5 per l'orlo) e le briglie sono quelle del tutorial di Franco "Art Attack" , quello arancione e' quello con le dimensioni classiche di Franco ma nn l'ho ancora provato.Per incollare le stecche alla vela (cosa che per me ha avuto una difficolta' incredibile!!!) consiglio di usare la power pritt a stick( da nn confondersi con lo stick normale pero'!!)
Come si vede l'allevamento in batteria e' iniziato!!!
mikele

martedì 23 giugno 2009

Pipa (o Morcego?) Tutorial

Ecco un bel video che il nostro amico Gianni ha scovato in giro per la rete.
Si tratta della costruzione di una Pipa, partendo dal ricavare le stecche da una canna di bambù.
Un tutorial veramente completo, complimenti a Daniel Trigo!
In più, devo dire che vola veramente bene, quindi complimenti due volte!
L'unica cosa che mi lascia un po' perplesso sono le fattezze e le dimensioni di questo fighter, che ricorda la Pipa brasiliana per la struttura, ma è molto differente come forma...potrebbe essere quello che chiamano Morcego?
Se uno dei nostri amici brasiliani sta leggendo, è pregato di intervenire, grazie!

sabato 20 giugno 2009

Progetto Buka (Tutorial)



Mi è venuta voglia di fare questo piccolo tutorial, per dimostrare che tutti sono in grado di costruire un aquilone, e che soprattutto non ci si deve fissare troppo su misure di piani esistenti.
Ho visto gente dare di matto per un paio di millimetri in più o in meno...
ricordate, SONO SOLO AQUILONI!
I piani che trovate in internet, non fanno parte delle tavole dei 10 Comandamenti,
ma sono stati preparati da persone come voi, che si mettono ad un tavolo con carta, stecche e colla. Per tutti questi motivi, mancheranno VOLUTAMENTE tutte le misure.

Ed ora andiamo ad incominciare...intanto, il materiale:
un foglio A4, stecche di midollino di bambù, colla vinilica, forbici, biro ecc...
Il Buka tradizionale giapponese, per completezza d'informazione, ha un rapporto basexaltezza di 1 a 1,5. Io non sono giapponese, ma ho un foglio A4, che ho "squadrato" in questo modo:
vicino al bordo, ho tracciato la linea su cui incollerò la traversa superiore, poi un'altra linea a metà foglio, su cui andrà incollata la spina, e due linee su cui andranno incollate le stecche diagonali.
Nella foto, vedete la traversa e la spina già incollate.
Qui, incollo il bordo di carta in eccedenza, in modo da coprire la stecca traversa.
una volta incollato il bordo superiore alla traversa, passo ad incollare le stecche diagonali
a questo punto, incollo un paio di rinforzi (ho utilizzato un post-it usato) all'incrocio tra la traversa e la spina
gli stessi rinforzi li applico all'incrocio tra le diagonali e la traversa
ora, un'unica piccola concessione ai maniaci delle misure...devo fare i buchi per la briglia superiore e devono essere equidistanti dalla spina.
ed ecco la briglia superiore...la faccio arrivare più o meno a metà tra l'attacco alla traversa, ed il centro dell'aquilone
poi, con un nodo a bocca di lupo, si fissa il tratto di briglia che andrà a poi fissato alla parte bassa della spina
ecco la bocca di lupo chiusa...va centrata perfettamente sulla spina. Successivamente,
se l'aquilone tenderà a girare troppo a destra, andrà spostata a sinistra...e viceversa.
ora ho fissato la briglia alla parte bassa della spina...decidete voi quale sia il punto migliore (ahahah) la cosa importante è che, una volta fissata, la briglia non deve poter sfiorare gli angoli dell'aquilone, perchè c'è il rischio che si impigli...
ora preparo un'altra piccola asola, che andrà fissata alla briglia con la solita "bocca di lupo"
fatto...qui andrà fissato il vostro filo. La bocca di lupo, essendo mobile, consente di modificare l'angolo di incidenza dell'aquilone al vento. Se troverete che l'aquilone faccia fatica a decollare e a girare, allora dovrete spostarla verso l'alto (aquilone picchiato), diversamente se l'aquilone gira troppo e non mantiene la quota, andrà spostata verso il basso (aquilone cabrato). Mi raccomando, sempre spostamenti minimi, di pochi millimetri...
ora, l'ultimo tocco: un cavetto che andrà fissato agli angoli della traversa superiore. Andrà teso
per incurvare la traversa e consentire a questo rettangolo steccato di diventare un BUKA!
(gli consentirà anche di volare, ma questo è secondario...)
questo è il risultato finito...ora può volare!

Finito il tutorial, spero vi sia servito...se non siete più che esperti, vi sconsiglio di utilizzare (come ho fatto io), un foglio A4 steccato con midollino da 2 mm...l'aquilone risulta troppo rigido, nervosissimo e velocissimo.
Con questo tipo si stecche (e di vela) consiglio dimensioni maggiorate,
oppure stecche e vela più sottili.
Voi provate con quello che avete sottomano, in fondo non è che un rettangolo
con qualche stecca incollata ed un po' di spago.
Ricordate solo che se lo farete troppo rigido, si trasformerà in una specie di trottola incontrollabile, mentre se sarà troppo morbido, volerà come un aquilone statico, non certo come un fighter.
Buon lavoro!