Koreani seconda parte.

Ho voluto terminare questa mia prima produzione di aquiloni koreani con altri modelli che riprendono i tradizionali e bellissimi decori e colori Koreani.
Bhè ormai c'è poco da raccontare di questo aquilone, anche se non molto diffuso nel nostro gruppo lo abbiamo visto e toccato con mano parecchie volte .
Non è scenografico come può esserlo il PATANG che da subito un'aspetto da "guerriero " con la sua forma a diamante prezioso e incisivo nel cielo!!
Il combattente Koreano è un'aquilone splendido, che ha particolari caratteristiche srutturali e aereodinamiche.
Ha due traverse alari, una superiore e una mediana, che sono entrambe curve, più una spina centrale.
La superiore è più curva, quella mediana un po meno.

Anche questi colori mi sono fantastici , hanno catturano subito la mia attenzione e li ho replicati al "volo" ah ah ah ah ...
... stavo dicendo la stecca mediana è curva un po meno.
I Koreani originali non hanno filo perimetrale, io preferisco passarglielo male non gli fa e ne allunga la "vita".
La vela presenta un foro al centro che serve come stabilizzatore di volo, questo gli permette di volare anche con venti molto forti ... (sperimenteremo quanto si dice).
Le briglie sono normalmente a tre rami, due che partono dagli estremi della traversa superiore e uno che parte dalla sina inferiore a circa 1/4 della sua lunghezza.
Quando c'è vento forte , consigliano un quarto punto di attacco che è quello centrale al foro dove si incrociano tutte le stecche componenti la sruttura dell'aquilone.
Questo aquilone è forse il più indicato per cominciare a fare esperienza con i combattenti, nei movimenti in cui si perde il controllo o ci si ritrova con il filo non in tensione lo si vede galleggiare nell'aria come una foglia ed è semplice riprendere il controllo.

... questi due combattenti sono in carta di riso mista a "fogliame"vario (non chiedetemi il nome non lo ricordo) si vedono sono i punti scuri sulla carta ...
Nel lancio all'inizio è sempre meglio farsi aiutare da qualcuno che tenga l'aquilone a circa 30 metri di distanza.
E' importate dosare bene la tensione al cavo di ritenuta per evitare che si metta a girare su se stesso e si fraccasi al suolo.
Dosando bene la tensione lo si può portare tranquillamente in quota dove si potra' prendere "confidenza" con tutte le manovre e "riparare" gli eventuali errori di comando trasmessi.
Bhè molti di noi hanno già superato questa fase di approccio e conoscenza dei combattenti quindi mi perdoneranno se ho voluto dare alcune indicazioni a chi volesse avvicinarsi a questi bellissimi aquiloni.

... questi altri due sono stati costruiti con carta di riso fatta a mano (speditami da PINA gruppo freevola BIella ) .
Come protezione finale su quesi due ho spruzzato della colla con lo scopo di irrigidire ulteriormente la vela. Conclusione, ne è uscito un'aquilone con qualche "grammo" in più di peso... saranno indicati con vedio medio forte.
Non ci crederete ma di tutti questi aquiloni non ne ho provato nemmeno uno!!!
Ci sarà da divertirsi o da disperarsi (ah ah ah almeno io ) le briglie sono la parte più delicata una imperfezione anche minima ed è tutta da rifare.

... avrete notato sicuramente la srittura sugli aquiloni ... li ho personalizzati con questa scritta koreana (당신의 행복을 위해 싸우) che tradotta significa COMBATTI PER LA TUA FELICITA'.
E' una frase tipica koreana di buon augurio è un detto comune come per noi "in bocca al lupo"...
mi è piaciuta e l'ho adottata per le mie costruzioni (insieme al mio logo FR)
