lunedì 22 ottobre 2012

Un saluto a tutti

Ciao a tutti i combattenti,
mi chiamo Simone e scrivo da Cagliari.
Volo da solo un mese dopo aver conosciuto Stafford Wallace in occasione del festival a Cagliari questo settembre.
inutile dire che mi sono "ammalato" (come penso tutti voi..!!) di patang!
E' normale pensarci in ogni momento!!??
Immaginare situazionei di volo,modelli ,manovre??!!
Ho ricevuto il benvenuto da Renzo e Tommaso ,che ringrazio,e son felice di aver trovato questo bar perche' in Sardegna ho paura che non riusciro' a confrontarmi con nessuno!
qualcuno di voi saprebbe indicarmi un combattente sardo?
Grazie e Bonu Bentu a Tottusu (...buon vento a tutti)

13 commenti:

Simone ha detto...

Dimenticavo....
Sto usando canne di bamboo si tre m con nodi che distano al max 50cm l'uno dall'altro.cio' aignifica che,quando seziono la canna , me ne ritrovo uno nell'arco e uno nella spina.lo so , dovrei usare canne ancor piu' lunghe,ma nn ne trovo.
Io sto facendo cosi: un nodo lo faccio corrispondere a meta' esatta dell'arco(per aver uguale elasticita' sia a dx che sn),l'altro nodo lo faccio corrispondere nel punto di attacco della briglia inferiore.secondo voi sbaglio?
Nn vorrei comprare listelli pre tagliati o usare carbonio,in questa fase di approccio vorrei state piu' "nature" possibile e realizzare tutto da me !
Un saluto a tutti e,come sempre, bentu bonu a tottusu

Renzo ha detto...

Ciao Simone! Capisco al 100% il tuo desiderio di costruire tutto "nature".
Per i nodi credo che il tuo modo di utilizzare i bamboo sia corretto.
Io trovo delle arelle di bamboo da OBI con i nodi abbastanza distanti; è un po' tenero ma i risultati sono soddisfacienti.
Per la carta: carta velina o, meglio ancora, la carta transfer, quella usata per le stampe dei vestiti e poi venduta a kilo alle tintorie o fiorerie.
Peccato per la distanza... ma qualcosa faremo! A presto!

Francomonza ha detto...

Benvenuto Simone, tra noi convalescenti si sta molto bene specialmente quando siamo radunati(eventi o fine settimana) nello stesso "reparto"... che non è ancora psichiatria!!! ah ha comunque avrai tanta carne al fuoco curiosando al bar.Tante belle costruzioni e nuovi esperimenti per quanto riguarda la rastrematura del bamboo.A presto incontrarti.
Franco.

Simone ha detto...

Ciao Renzo e ciao Franco
Grazie per la vostra disponibilita' e amicizia.
Ho un sacco di domande da farvi...!!!!
Praticamente un fiume in piena!!
Per esempio,secondo voi , il bamboo una volta rastremato e ottenuto il diametro desiderato va trattato col fuoco x imbrunirlo?
Ho visto in rete che molti kitemakers,soprattutto indi,passano nel fuoco i listelli!!forse per irrigidirli?
E inoltre,la spina centrale alcuni la incollano per tutta la sua lunghezza al materiale sia esso milar o carta , altri come Stafford la incollano solo nel naso e nella coda.
Cosa mi consigliate?
Grazie a tutti e....a presto

Paolo ha detto...

Ciao e benvenuto tra i malati .. ti inserisco un link del bamboo di cui parlava Renzo ( il Maestro ) ..

http://www.zegalegnami.com/uploads/images/canne%20bambu.jpg

Oppure se vuoi la pappa gia' pronta , che non e' male .. http://www.andykites.com/catalogo/stecche/

Renzo ha detto...

Lo scurire il bamboo con il fuoco pare abbia solo una valenza estetica (qualcuno se ha un riscontro diverso mi smentisca). In ogni caso si irrigidisce ma diventa anche più fragile.
Incollare la spina solo in coda ed in testa preclude che la stessa sia incurvata nel senso opposto rispetto al vento al momento dell'incollaggio cosicchè quando si piega facendo la pancia rivolta al vento la carta sia ben tesa. Tu fai i tuoi esperimenti e chiedi senza timore: sappi però che maestri quì non ci sono (a parte me...):-)

Ti sento molto "lanciato"; vedrai che fra poco verremo noi a chiedere consigli a te...
Confidiamo in una tua partecipazione al torneo del 2014.
Bentu bonu!

aristide ha detto...

Scaldare il bambù serve per raddrizzarlo c'è un vecchio post con un link ad un video che mostra l'operazione
Ciao

Roby ha detto...

ciao Simone mi associo nel darti il benvenuto in questa povera ma vera osteria.anche se io attualmente mi sono buttato sul carbonio e tessuto ho costruito e costruirò ancora con bamboo e carta come all'inizio,ma devo trovare lo spunto giusto. il nostro maestro yoda (Renzo ) è l'unico in grado di sfornare patang a livello industriale (se fosse in pensione) affidati ai suoi consigli. vedrai che in breve tempo con l'entusiasmo che hai saprai eguagliarti a lui con soddisfazione. una cosa che vorrei facesse il maestro e anche tu e qui do ragione al commento di Aristide,è riuscire a rendere dritto il bamboo nella parte centrale dell'arco, come del resto sono all'origine i veri patang, soprattutto quelli di Stafford.indipendentemente da questa mia opinione personale,l'importante è che il tuo kite voli come desideri e per questo ti accorgerai col tempo che diventerai sempre più esigente valutando e confrontando i vari tipi di volo tra un patang e un'altro. tempo al tempo. peccato la distanza, ma se scrivi ti sentirai più vicino a noi. un saluto da Roby.

Simone ha detto...

Un saluto a tutti i fighters,
Grazie per i vostri riscontri e consigli.
La distanza è tanta ma , col volo e la rete, la colmeremo!
A Renzo: grazie per l'invito per il 2014, faro' di tutto per esserci.
Sto realizzando la mia seconda spoletta indiana stile "Stafford".Se puo' interessare pubblichero' foto e progetti.
Penso che utilizzare la spoletta sia il modo piu' tradizinale di volo,inoltre è molto comoda per dare filo e recuperare o , semplicemente, per lasciarla in terra e usare due mani.
Una sventagliata di abbracci e...,
Bentu bonu a tottusu!!!

Ettore Pavesi ha detto...

Ciao Simone!
Secondo la mia esperienza, e visto che in Sardegna ce ne sono molte, potresti utilizzare le foglie morte delle palme!
Sono lunghe a sufficenza, anche se difficili da rastremare. Il problema può verificarsi se il bamboo che tu intagli non ha le fibre dritte, perchè sul nodo si rompe più facilmente! La palma invece è perfetta e uniforme come rigidità!
Buon lavoto!!!

Mauri ha detto...

Ciao Simone,
benvenuto e non desidero al momento dirti nulla :-) per farti godere già dall'inizio tutto quello che anche noi abbiamo provato!!!!
Divertiti e che dire... io quando volo mi sento sulla punta dell'aqui e mi vedo giù in basso!
Buoni venti!

Simone ha detto...

Ciao a tutti e grazie mauri e ettore,
Volare per me è come una terapia...l'avessi scoperto
Scruto il tempo e il vento(oggi pioggia😢 e no vento), vedo come cambia e come reagisco io e il patang.
È un equilibrio di forze e movimento, poesia!
Solo chi lo prova Sa cosa dico!
Nessuna delle cose che ho provato sin ora è cosi vicino alla pura essenza della natura.
Un saluto a tutti i combattenti e...FORZA PÀRISI...!!(forza compari)

andykites ha detto...

mi piacerebbe che ettore espandesse questa cosa delle foglie secche di palma.