giovedì 17 settembre 2009

COMBATTENTE KOREANO










Ecco il materiale per costruire un bellissimo aquilone combattente KOREANO.























PUNTO 1

Dopo aver ritagliato il nostro rettangolo di carta di riso rigorosamente bianca (altrimenti non vola ah ah ah ) si provvede a rinforzare tutti i punti critici , angoli con carta e colla e perimetro con del cotone normalissimo.




PUNTO 2

Fatto tutti i rinforzi del caso si passa ad incollare la struttura in bamboo , prima si incolla le stecche a croce, poi le stecche a x (nella foto si vede la croce per ultimo , rimane solo una foto illustrativa la sequenza corretta è quella che ho descritto).









PUNTO 3
Si passsa ora a rinforzare con carta e colla tutte le stecche dell'aquilone, devono essere fermate molto bene specialmente la traversa superiore che sarà la parte dove legheremo la briglia.





PUNTO 4

Fissare ora due spezzoni di filo in corrispondenza delle stecche orizzontali ( quella superiore e quella centrale) fate il classico sistema con nodo scorrevole per poter curvare più o meno le nostre stecche in fase di assetto dell'aquilone.




PUNTO 5 La briglia di questo aquilone, è molto impegnativa . Normalmente si vede una briglia a tre rami ( quando c'è poco vento) .

Quando il vento è sostenuto , diventa necessario avere il quarto ramo fissato all'incrocio delle quattro stecche questo evita così di fare "esplodere" la struttura (già sperimentata da me). Sicuramente è un'aquilone meno reattivo degli altri combattenti ... se regolato con attenzione e pazienza può dare grande soddisfazione pure lui.Il segreto è trovare la giusta tensione della stecca superiore (troppo curva diventa indomabile, troppo aperta diventa statico) indicativamente la stecca superiore deve essere piegata quasi due volte la stecca orizzontale centrale.




PUNTO 6

Fate conto che se alla fine di questo intenso "lavoro", per qualsiasi motivo l'aquilone non dovesse andare come il previsto o non dovesse corrispondere ai vostri gusti, potreste utilizzarlo come splendido e caloroso paralume per le vostre letture serali ...












Ciao alla prossima ...incrociamo i fili !!!!!!!!!

mercoledì 16 settembre 2009

Franco diffonde il verbo


Franco diffonde il verbo ai giardini Margherita durante la città dello Zecchino... vedremo se il discepolo si convertirà.

martedì 15 settembre 2009

KOREA KITE







Devo dire la verita' , all'inizio non ne ero molto convinto, pensavo fosse piu' un aquilone di bellezza ..
Una volta preso il volo , mi sono ricreduto, non agile come un layang ma veloce e spedito .. stupito allego delle foto ..
Sopra le foto fronte retro , come richiesto , mentre sotto il particolare per inarcare l'aqui per il volo .. Aggiungo che non e' costruito da me , ma acquistato durante la mia vacanza in Francia .
In merito alla brigliatura e' gia' completa al momento dell'acquisto .
Allego anche questo come ulteriori notizie in merito .. http://www.corea.it/aquiloni.htm#top



lunedì 14 settembre 2009

Ricevo da Nesko


Hi Franco, Hi all,

/could you post this message if you want?/

we would like to organise on next year a tournament between
Francia and Italia;

we have many fighters from north of France and Paris.

I thought we could play this tournament in my country (Besançon)
see map to :
http://maps.google.fr/maps?f=q&source=s_q&hl=fr&geocode=&q=Besan%C3%A7on&sll=46.75984,1.738281&sspn=11.413198,28.54248&ie=UTF8&z=12&iwloc=A

is it too far for Italian pirates ?

what do you think about it ?

2meet2fight you very soon !

Che ne dite?

domenica 13 settembre 2009

Fenice


Ho ritrovato appunti di un mio vecchio progetto e ho fatto subito l'aqui, penso di farlo volare la prima volta in quel di Cervia... Realizzato in carta velina, canne (non di bambù, traversa recuperata da un vecchio Patang) e colla. Lo ricordo molto veloce, vedremo... :-)

venerdì 11 settembre 2009

LAYANG IN SPINNAKER



la curiosità di verificare le varie dicerie sullo spinnaker, che va cucito, mi hanno portato a sperimentare la possibilità di costruire un layang in spi evitando le cuciture.tempo fa, infatti, ne avevo costruito uno in carta velina e visto che al cartolaio avevo richiesto una colla superiore alla classica, mi sono chiesto se questa potesse bastare a garantire la tenuta di un layang in spi. detto fatto ho deciso di verificare: 1 - se la fase di costruzione portasse a incasinarmi più del dovuto. 2 - se la colla abbinata allo spi poteva resistere a un vento superiore alla media. 3 - se un layang in spi, potesse migliorare o peggiorare la reazione al volo. risultato: in fase di costruzione ho notato una certa facilitazione rispetto alla carta velina e per giunta,la cosa bella di questa colla appoggiata allo spi è che dove eccedi o smargini la togli tranquillamente con le dita o con una spugnetta umida e tutto torna come prima.al massimo ho aggiunto fin da subito ancora della colla nei pochi pertugi che normalmente si vengono a creare piegando i bordi attorno al filo perimetrale. per la tenuta devo dire che, con i dovuti rinforzi sul naso e sul bordo alare(che io non avevo messo) controllandolo sempre a ogni ritorno,sono stato molto soddisfatto. per la costruzione del telaio, ho messo la massima cura sia nel cercare il bambù migliore che avevo in casa (le più dritte che avevo e le più rigide) sia nel tendere con la stessa forza il filo che ne delimita il perimetro.di più non potevo fare.per quanto riguarda il volo,faccio un po fatica a decifrare quello in mio possesso perchè andrebbe visitato dal dott.Renzo che ha guarito altri miei aquiloni,comunque, vola benino anche se i migliori risultati li ho visti con un vento più sostenuto.tendenzialmente gira un po ma niente di grave,ne ho avuti di peggio.dopo questo tentativo sarei contento se altri volessero cimentarsi in una prova che possa avvalorare il mio tentativo di evitare fastidiose cuciture che appesantirebbero un layang senza contare la rottura di scatole.rivolgo un appello principalmente ai noti costruttori ma anche a chi da poco ha cominciato a costruire in carta.quello che ho usato io dovrebbe pesare 32g mq quindi se non vado errato dovrebbe essere icarex,la colla impiegata è la power pritt.penso che in caso di pioggerellina lo possa usare tranquillamente.si accettano critiche e consigli per il prossimo. e come non costruire una mini losanga con del carbonio avanzato e una più grande in bambù e spi?

lunedì 7 settembre 2009

SICUREZZA.


Ciao a tutti, voglio aprire una discussione su un argomento per me fondamentale:
La sicurezza.
I più attenti avranno notato che a fondo pagina, da quanche giorno c'è un nuovo banner, "Cerol Nao!".
Si tratta di una campagna nazionale brasiliana contro l'uso di filo armato (Cerol appunto) nei combattimenti tra pipas. In Brasile e Cile, L'uso di filo armato è fuorilegge, in quanto a causa dei gravi incidenti (alcuni mortali) provocati dal filo di aquiloni dispersi, si è reso necessario creare apposite leggi per vietarne l'utilizzo.
Ora, visto che un'immagine vale più di mille parole, vi invito a cliccare sul banner...aprirete la homepage del sito. Ora cliccate sul pulsante "Imagens", e vedrete i danni causati dal filo armato su auto e moto. Vi sconsiglio la visione della galleria "Imagens fortes", che tratta dei danni alle persone...si vedono cadaveri con la gola squarciata, non è certo un bel vedere.
Ora, la domanda è d'obbligo:
Quanto stiamo rischiando per portare avanti il nostro bellissimo gioco?
Mi rendo conto di quanto sia estremo il confronto con i brasiliani...loro sono migliaia di persone che combattono tutti i giorni in mezzo alle strade, noi siamo una ventina di persone che si ritrovano una volta al mese (quando va bene) cercando spazi ampi per poter recuperare gli aquiloni. Eppure...
Eppure ogni volta che ci siamo trovati a combattere, qualche aquilone è andato disperso, nonostante la nostra buona volontà.
Ed è sufficiente 1 filo che attraversa una strada a causare un guaio.
A me personalmente , è capitato di recuperare un aquilone finito su un albero, con una trentina di metri di Gelasan che penzolavano su una pista ciclabile, ad altezza d'uomo.
Il Gelasan, appunto...è così sottile che pare destinato a rompersi prima di far danni...ma se non fosse così?
C'è qualcuno che vuole prestarmi il suo collo per testarlo?
Io personalmente non voglio sapere che tipo di danni può causare il Gelasan alle persone, e non vorrei saperlo mai...

Ho una domanda per gli amici olandesi e francesi...voi come vi organizzate?
Scorrendo il newsgroup "Manjha Team", ho notato che il mese scorso in Francia c'è stato un incidente...un motociclista ha avuto il casco danneggiato da un filo di manjha disperso durante una competizione, e per fortuna era solo il casco.

Ora, finisco il post ed apro la discussione...vorrei che lo lasciaste in prima pagina per qualche giorno, per dare modo a tutti di partecipare.
Grazie.


domenica 6 settembre 2009

Ultima creatura...



















regalo per un amico. Chissà che carattere avrà e come volerà!

sabato 5 settembre 2009

PATANG

Come brigliare il patang!
Per brigliare gli aquiloni , ognuno di noi ha le proprie preferenze e soluzioni più o meno "complicate".
Nella vacanza di quest'anno, mi sono preoccupato di relazionare un sistema molto pratico ed efficente (almeno per me) per chi si è avvicinato da poco ai "nostri" aqulononcini . Sicuramente non ho scoperto nula di nuovo , ma aggiungendo questo mio post agli altri già presenti, potrà essere un'alternativa per chi vorra sperimentare diverse soluzioni riguardanti le briglie dei combattenti.

PUNTO NUMERO 1: verificare che l'aquilone sia costruito a regola d'arte, controllare se le distanze di tra arco e spina centrale sono simmetriche.

Controllare che la carta non presenti fori o piccoli buchi , strappi invisibili che potrebbero diventare degli squarci improvisi una volta preso il volo...insomma una controllata vivsiva generale.



PUNTO NUMERO 2 : Per "proteggere" il più possibile la vela dell'aquilone e quindi conservarlo al meglio, bisogna rinforzare le parti dell'aquilone soggette a strofinamenti o contatti violenti con il terreno... procurarsi nastro adesivo generico (io ho usato nastro adesivo in alluminio) e rivestire questi angoli.




il particolare più delicato è senza dubbio il "naso". Io esagero sempre un paio di spessori di nastro e non ci peso più.







qui si può notare la vela in tutte le sue parti rinforzate.

NB: lo scotch che si vede sulle due parti dell'aquilone è stato un mio esperimento, sconsiglio di fare questa cosa per il semplice fatto che l'aquilone in volo si è trovato ad avere la vela con due "tasche"per ogni metà... se il nastro non è stato messo correttamente cambia l'assetto di volo il modo irreparabile!







PUNTO NUMERO 3 : Bisogna individuare ora il punto d'attacco della briglia.
Semplice: uno sarà l'incrocio tra le due stecche, l'altro sarà 3 o 4 cm sotto il righello (bamboo) che abbiamo messo tra le estremità della traversa



... effettuare con un ago i due fori passanti per il fermo della briglia superiore ed inferiore...


PUNTO NUMERO 4 : Assicurarsi che la traversa in corrispondenza dell'incrocio con la spina centrale sia incartata, questo per evitare che si possa "tagliare" la briglia una volta legata.









PUNTO 5 :... la lunghezza corretta della briglia non deve uscire dall'angolo della traversa dell'aquilone. Questo accorgimento serve ad evitare che la briglia non resti impigliata sull'angolo in fase di rilascio del cavo (caso rarissimo).
Una volta annodata, si passa all'anello di ritenuta del cavo.






PUNTO 6 : Anello di ritenuta del cavo.
Con uno spezzoncino di filo fare un piccolo anello con tre nodi semplici (che servirà per per fissare il cavo di ritenuta)







PUNTO 7 : far girare l'anello sulla briglia fissandolo con la tecnica a bocca di lupo.







... una volta messo in tensione difficilmente potra spostarsi...









PUNTO NUMERO 8 : Ultima fase!
Trovare il corretto angolo di incidenza al vento e spostare l'anello verso l'alto (picchiarlo) o verso il basso (cabrarlo).

ora siete pronti per volare...
BUON VENTO A TUTTI VOI !!!



giovedì 3 settembre 2009

Volantin ricostruito




Come da promessa eccovi il Volantin; ho usato carta velina normale, colla e rinforzato alcuni punti sempre con la stessa carta; fatto fori per briglie con bastoncino incenso (quasi in fumo tutto l'aqui :-D, prox volta buco normalmente...), brigliato come da tutorial di Renzo, l'immagine riprodotta è di un murales cileno (mi sembra giusto mettere un motivo pertinente al paese). Ora accoppiata con carrete e vediamo che succede! Al momento non posso provarlo causa troppo vento, peccato la giornata è stupenda! Poi vi dico. Penso di mettermi calmo in futuro con i post, non desidero occupare spazio che potrebbero godere anche altri... Bye!

mercoledì 2 settembre 2009

SENZA NOME ..


Qualche giorno fa mi e' stato regalato questo oggetto nella fotografia ... ho tre domande a cui vorrei gentilmente risposte ..
La prima .. come si chiama ?
La seconda .. come si briglia ?
La terza ... come vola ?

martedì 1 settembre 2009

Levant'eVento 2010

Intanto la data:

27/28 marzo 2010

stessa spiaggia stesso mare ;-)



Aggiornamenti a seguire